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Archivio di Stato di Ancona

Le navi dello stoccafisso

Archivio di Stato di Ancona
Ancona, Via Maggini 80 
27 febbraio 2019, ore 17.30

Conferenza "Le navi dello Stoccafisso".
Relatori: Pasquale Frascione e Paolo Gissi

Largamente distrutta dai bombardamenti aerei alleati e dai tedeschi in ritirata, Ancona si rialzò dalla seconda guerra mondiale facendo leva anche sul suo cantiere navale. La fase post-bellica della più grande e moderna fabbrica delle Marche, fu contrassegnata dalla forte volontà di maestranze e dirigenti per la ripresa dell’attività di costruzione navale. Nella iniziale assenza di commesse, maestranze e dirigenti si fecero promotori, tra l’altro, del raddrizzamento e completamento della cisterna Pianeta, nave abbattuta dallo scalo dai genieri tedeschi. Nel novembre 1946 i CNR sottoscrivono finalmente un contratto con armatori
norvegesi, per quattro navi mercantili destinate al collegamento veloce dei fiordi, la famosa Hurtigruten. Le quattro navi, conosciute ancora oggi come “Italiabåtene”, le navi italiane, saranno molto apprezzate dai norvegesi per le buone caratteristiche di manovrabilità, tenuta al mare e per il grado di finitura degli interni “made in Italy”, del tutto nuovo per i mezzi allora in servizio nella Hurtigruten. La conferenza intende raccontare di questi due episodi che rappresentano il primo l’avvio della ripresa fortemente voluta dalle maestranze, e il secondo la possibilità effettiva per lo stabilimento di sanare definitivamente le ferite della guerra e porre le basi per il suo successivo sviluppo. Oggi questo legame con la Norvegia si rinnova: il cantiere anconetano ha infatti in costruzione nuove navi passeggeri commissionate dalla Viking, compagnia nata da una delle compagnie che commissionarono a fine guerra le “navi dello stoccafisso”.

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Ultimo aggiornamento: 11/10/2019